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Perdí

Medico Volontario per gli Special Olympics

di Giovanni Leoni

Dal 25 al 30 maggio 2014 si è svolta  a Venezia la XXX edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia, per atleti con disabilità intellettiva. Questo è il film sintesi dell’evento
Special Olympics International nasce nel 1968 negli Stati Uniti per volontà di Eunice Kennedy Shriver, sostenitrice per più di 3 decenni del miglioramenti delle persone con disabilità intellettiva.

I Giochi sono stati una straordinaria occasione per riaffermare il valore della diversità e per promuovere un differente approccio alla disabilità intellettiva, quale risorsa e forza per una società realmente inclusiva.

Hanno partecipato 1500 atleti ed in totale 5000 persone compresi parenti , accompagnatori , organizzatori, volontari e spettatori per

creare una settimana di gioco e vacanza , di festa e felicità per dei ragazzi puri in totale sintonia con i principi veri dello sport , e di coinvolgimento ed  emozione e  per i loro genitori e parenti  che tanto li amano .

Negli incontri preparatori con gli organizzatori ho  avuto modo di conoscere delle persone straordinarie  che mi hanno trasportato nel mondo della solidarietà, un termine che  indica un sentimento ed un conseguente atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo
e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto .

In un mondo dominato dalla pubblicità e dal mito dei soldi facili,  dal “o si domina o si è dominati”  irrompe il giuramento degli atleti degli Special Olympics
“ che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze “.

Noi medici siamo una categoria ben strana, e la nostra professione viene da sempre accostata alla “missione” che  non è paragonabile all’ invio di religiosi in terre non cristiane per propagandarvi la fede ma intende comunque  un servizio svolto con totale dedizione in particolare a favore del prossimo.

Non esiste professione più difficile del medico, l’obbligo di un corso di studi da 9 a 11-12 anni fra laurea , corsi e specialità per aver titolo per lavorare lo comprova , solo la passione può spingere un individuo a dedicare una parte incredibile del tempo di vita a lui  concesso allo studio , al lavoro , all’ascolto dei problemi del prossimo , al contatto con  miseria e sofferenza, al tema ricorrente della morte .

Non sono questi i valori che occupano gli spazi mediatici tv, giornali,  ed adesso internet,.

Le nuove generazioni stentano a trovare dei riferimenti , dei valori , degli individui da prendere ad esempio, da emulare nell’impegno necessario per  uno stile di vita  che rispetti i comuni principi di onestà, serietà e tutela per il più debole.

Noi medici siamo dei “diversi” ,  noi siamo dei solidali.

La categoria deve dar fondo a tutto il suo orgoglio per resistere alle “ badilate  ” che arrivano dalle news di malasanità , dai singoli episodi,  alcuni  tra il devastante ed il grottesco , strumentalmente amplificati all’inverosimile per rincorrere l’audience,  solo  l’intima coscienza di essere nel giusto ci può dare forza per ignorare le ferite quotidiane.

Nella settimana Special Olympics , si  entra in uno spirito particolare, che collega organizzatori  , volontari e parenti , nella la concezione che tutti devono impegnarsi per vincere ma nessuno degli atleti deve restare indietro.  Tutti hanno diritto al loro pezzetto di felicità .

E’ un viaggio nell’utopia, e la ragione , stressata nella vita reale che si sviluppa sempre più  in atmosfere kafkiane , semplicemente ringrazia.

L ’ Ordine di Venezia, insieme  ad altre associazioni,   ha partecipato con dei medici volontari che ,  per una mattine o un pomeriggio , nell’ultima settimana di maggio , a Venezia ed Estuario, hanno prestato assistenza di  campo per questo evento in sinergia con il personale delle altre associazioni ed  il 118 AULSS 12 Veneziana per le urgenze più gravi .

Uniti agli infermieri e a tutti gli altri volontari abbiamo  lavorato  per garantire una settimana di serenità per atleti e famiglie .

Un sentito ringraziamento alla Dr.ssa  Nicoletta Codato delegata del Comune di Venezia , a Franco Landi delegato provinciale Croce Rossa Italiana, a Davide  Giorgi   Direttore della Piscina Terraglio  tre persone con cui ho condiviso tutte le fasi preparatoria dal  dicembre 2013 ,  le visite alle sedi

individuate ,  le comunicazioni di ogni genere e tipo , di persona , cellulare, email e sms,  pressoché quotidiane nelle ultime 2 settimane  per definire i tanti  dettagli di un evento da mettere in sicurezza dal punto di vista sanitario, articolato  in 7 sedi contemporanee  distanti  anche chilometri fra
loro, separate dall’acqua ,   nell’arco di  una settimana , per 1500 atleti complessivi .

Grazie al Dr.Paolo Caputo Direttore del 118  Provincia  di Venezia ed al Dr. Claudio  Beltrame Direttore Servizi Sociali  AULSS 12 Veneziana per il supporto ed i consigli , a Elisabetta Pusiol ed a Stefano Quarta di Special Olympics  Venezia 2014 che ci hanno coinvolto come Ordine in questa avventura.

Un grazie al  Presidente Scassola , che mi ha delegato a questo compito con il supporto indispensabile di tutta la segreteria dell’Ordine , in particolare della Dr.ssa Carla Carli autentico riferimento per emergenti e quotidiane problematiche .

Grazie ai  colleghi ed amici  che ci hanno aiutato a coprire gratuitamente circa 50 turni di servizio di  mattina e pomeriggio in qualità di medico di campo, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile, i dottori :
Ardizzone Maria Grazia, Barbacane Luca, Bonivento Giampietro, Bortoluzzi Cristiano,
Buricelli Alberto, Capri Carlo, Cappelletto Tiziano,  Cecchia Martina, Corvo  Serena,  De Matteis Maria, Furlanis  Davide , Gasparini Massimo, Ghirardini Monica,  Menegaldo Anna,, Morgantin Maurizio, Moscatelli Paola, Munarin Federico,  Nogara Anna, Pettenella Pietro , Renier Marco, Ruggeri  Carmelo, Sambo Paolo, Santoro Lucio, Scarpa Andrea, Schiavon Nicolò, Scremin Alberto,  Sinisi  Francesco, Urso Mariano.

Io ho fatto il primo servizio in Piscina  Sacca Fisola lunedì, con 500 disabili mentali a turno in vasca e lo ricorderò per sempre… una serie di medicazioni varie e un ricovero tramite  118 per ipotensione protratta , credo l’unico di tutta la settimana,   continua  attenzione per seguire gli atleti in acqua molti con disabilità veramente grave calati direttamente dalla carrozzina.

Poi ho fatto Bocce martedì  (np)  , Tennis al Lido mercoledì mattina  (np)  al pomeriggio ho aiutato mia moglie Anna al  Basket e  ho passato il pomeriggio a fare bendaggi vari .

Giovedì ho seguito l’equitazione mattina e pomeriggio , spettacolo incredibile con disabili mentali  e  disabili ipovedenti a cavallo .  Volontari sempre  bravissimi su tutti i campi da gioco . Grazie alla Croce Rossa ed alla Associazione Misericordia.

La sera di lunedì sono andato alla festa di apertura invitato come Ordine dove ho incontrato una rappresentanza  dei futuri detenuti (Orsoni e Chisso)  …
Era presente tutto la staff SO ,  gran parte del consiglio comunale , sindaco,  vicesindaco , assessori vari,  prefetto , questore e  direzione AULSS 12 .

In allegato il link della serata di 2 ore (!) in streaming on line , hanno partecipato tutti i 1500 atleti disabili mentali di tutta Italia con i loro accompagnatori ,  piazza gremita finalmente di italiani e tanti veneziani ,  belli i cori alla fine.

http://www.streamago.tv/movie/75494/desktop-2014-05-26-23-04-50/

L’evento è stato seguito quotidianamente sulla stampa locale sezione cronaca e sport per tutta la settimana e su RAI 3 .

Per capire l’evento molto lo trovate su Facebook    a        https://www.facebook.com/specialolympicsita

Ciao  a tutti       Giovanni Leoni

Notiziario OMCeO Ve   n.2 2014 pag 9-10

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